PTOF 2025-2028
Piano Triennale Offerta Formativa 2025-2028
Premessa
Il presente piano Triennale dell’Offerta Formativa approvato dal Collegio dei Docenti nella seduta dell’ 8 settembre 2025 è elaborato ai sensi di quanto previsto dalla Legge 13 luglio 2015 n.°107, recante la “Riforma del Sistema Nazionale e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”; legge che da piena attuazione all’autonomia delle istituzioni scolastiche introdotta attraverso l’articolo 21 della legge n. 59/1997.
Le caratteristiche del territorio
La sponda piemontese del Lago Maggiore è nota per la sua favorevole posizione geografica, caratterizzata da clima mite e da una suggestiva bellezza paesaggistica. Inoltre l’immagine di questo territorio è strettamente connessa con la sua storia: nell’arco dei secoli si sono infatti avvicendate nobili famiglie quali: i Visconti, gli Sforza e i Borromeo, che hanno lasciato testimonianze negli innumerevoli edifici, nelle ville, nei palazzi, nei bei giardini.
Tutto ciò fa di questi luoghi meta turistica e, proprio sullo sviluppo turistico, frutto di strategie di marketing moderne che coniugano natura, cultura e nuove tecnologie si fonda parte dell’economia locale. Notevoli sono inoltre le attività commerciali, industriali e artigianali.
La storia della “Scuola Materna San Giorgio”
o Donazione Vercellis e contributo del Comune di Mercurago
Il 14 marzo 1905 il consiglio comunale di Mercurago, che era a conoscenza della volontà del Sig. Ettore Vercellis di donare al Comune un terreno per l’edificazione di un asilo,
preso atto che l’opera era “importante e necessarissima per la generalità degli abitanti”, dopo animata discussione, con otto voti favorevoli e tre contrari, deliberò l’elargizione di un “obolo” di 500 lire.
Tuttavia la donazione rimase solo nelle intenzioni, perché il 13 settembre 1909 il Consiglio comunale, “considerato che detto asilo sta per essere aperto al pubblico e solo rimangono alcuni lavori di sterramento e l’acquisto dei banchi, ritenuto che il Comune finora in nulla e per nulla ha contribuito, che d’altronde l’Asilo oggi giorno è una necessità e costituisce quasi una spesa obbligatoria il suo funzionamento”, deliberava “a voti unanimi” di “accollare al Comune il pagamento dei lavori di sterro, nonché l’acquisto dei banchi, che complessivamente ammonta a lire quattrocento.”
L’Asilo fu terminato e aperto ai bambini per la prima volta nel 1911.
Mercurago fu comune autonomo fino al 1928 ed è probabile che, fino a quell’anno, il Comune continuò a elargire il contributo all’Asilo, ma non è dato sapere l’importo.
Nel 1935, una delibera del Podestà di Arona Luigi Negri, “rilevato che eguale contributo è sempre stato corrisposto a detto sito dall’ex Comune di Mercurago prima della sua annessione ad Arona, e considerato il fine nobile a cui tale contributo viene destinato”, stabiliva il ripristino del versamento; anche in questo caso non se ne conosce l’importo.
Non è dato sapere se dal 1929 al 1934 vi furono elargizioni da parte del Comune di Arona.
o La Scuola materna San Giorgio ha attraversato la Storia
La Scuola Materna San Giorgio affonda le proprie radici in un’epoca a noi molto lontana, tanto che a fatica riusciamo a credere che il nostro Ente abbia attraversato vicende che sono parte della Storia d’Italia. Ve ne proponiamo qualcuna che non siamo più in grado di immaginare, altre che sembra impossibile che questo edificio possa aver “vissuto”e altre più curiose che magari ci fanno sorridere.
- Nel 1905, quando la famiglia Vercellis donò il terreno al Comune di Mercurago, regnava Vittorio Emanuele III di Savoia, Re d'Italia, succeduto a Umberto I di Savoia, morto nel 1900. Giovanni Giolitti è stato Presidente del Consiglio e/o Ministro dell'interno fino al 1914. Quello attraversato da Giolitti al governo, fu un periodo di grande espansione dell'economia nazionale, quando nacque la grande industria, e avvenne il primo "miracolo economico italiano".
- Dal 1914 al 19818 la “Grande guerra” devastò l’Europa e causò milioni di morti.
- Nel 1922, a seguito della marcia su Roma ad opera di migliaia di fascisti che si diressero verso la capitale minacciando la presa del potere con la violenza, il Re Vittorio Emanuele III di Savoia si vide costretto a incaricare Benito Mussolini di formare un nuovo governo.
- Nel 1928, i bambini mercuraghesi che per primi frequentarono l’Asilo San Giorgio avevano ormai vent’anni. A Roma viene trasmessa la prima radiocronaca di una partita calcistica, in occasione della sfida tra Italia e Ungheria. Nelle case degli italiani non c’erano ancora il frigorifero e la lavatrice.
12 aprile 1928 l'esplosione di un ordigno all'inaugurazione della Fiera Campionaria di Milano, durante la visita del re Vittorio Emanuele III, provoca la morte di venti persone e decine di feriti.
- Nel 1936 la Fiat mette sul mercato la Fiat 500 detta “Topolino”.
- Tra il 1936 e il 1939 l'Italia legò le sue sorti a quelle della Germania nazista, con la quale strinse prima l'Asse Roma-Berlino e poi il Patto d'acciaio.
- Nel 1936 l’Italia annette l'Etiopia all'Impero coloniale italiano.
- Nel 1939 l’Italia occupa l'Albania; unica conquista europea effettuata dall'Italia fascista. In quell’anno gli italiani cantavano: “Se potessi avere mille lire al mese …”
- Nel 1940 l’Italia entra nel secondo conflitto mondiale fino all’armistizio con gli Alleati firmato l’8/settembre/1943. Con la resa, l’Albania si libera dell’influenza Italiana.
- Terminata la guerra, i nostri primi frequentanti ormai trentottenni, il 2 giugno 1946 parteciparono: maschi e, per la prima volta anche le femmine, al referendum istituzionale che decretò la nascita della Repubblica.
Sembra incredibile, ma di tutti questi e di altri avvenimenti, così lontani, le persone che hanno frequentato il nostro asilo: i bambini e i loro genitori e parenti, sono state in qualche modo testimoni, talvolta in prima persona, talvolta solo sentendone l’eco in lontananza.
o La beneficenza: riconoscimento di un merito
La scuola è sorta grazie alla donazione, in data 18 dicembre del 1905, ai mercuraghesi (allora Mercurago era Comune) del terreno su cui sorge, dal Sig. Ettore Vercellis, che, oltre alla volontà di voler fare beneficienza, perseguiva anche una precisa strategia aziendale. I Vercellis possedevano infatti la manifattura tessile che impiegava prevalentemente manodopera femminile, per la quale era importante disporre di un’istituzione cui affidare i figli più piccoli durante l’orario di lavoro.
L’edificio fu costruito grazie alla volontà della popolazione, che prestò gratuitamente l’opera per la costruzione, e grazie alle oblazioni private.
Da allora, e tutt’oggi, la beneficenza seppur con alti e bassi, anche dovuti ai periodi bellici e alle congiunture economiche, è stata una voce importante nelle entrate dell’Ente. La maggior parte delle erogazioni provenivano da mercuraghesi in memoria di congiunti scomparsi, per nozze o festeggiamenti, ma talvolta anche da benefattori ignoti. Le aziende locali contribuivano e contribuiscono con somme o beni leggermente più alte di quelle erogate dai singoli privati. Talvolta sono anche stati interpellati ministri locali (Oscar Luigi Scalfaro e Franco Nicolazzi) che puntualmente, con decreti ministeriali, hanno fatto pervenire erogazioni significative.
È sufficiente sfogliare i libri contabili per rendersi conto di quanto variegate siano le motivazioni che portano ad effettuare donazioni a un ente che era ben presente nella memoria e nel cuore dei cittadini. Oggi, malgrado il venir meno dei mercuraghesi storici, l’allargamento del bacino di utenza agli aronesi e a famiglie di alcuni comuni limitrofi e, non ultimo, le difficoltà economiche e lavorative, si registra ancora un attaccamento affettivo all’istituzione scolastica e alle persone che la rendono viva che ancora si tramuta in sostegni economici o beni sia da parte di privati che di aziende locali.
o Da asilo infantile a scuola paritaria: 1911 al 1936
L’asilo infantile di Mercurago è funzionante dal febbraio del 1911. È importante ricordare che agli
albori, lo scopo dell’Opera fu quello di accogliere e custodire -dare loro letteralmente asilo- bambini prioritariamente del paese, figli delle maestranze femminili della tessitura Vercellis e,
in seguito della Bossi. La nostra istituzione (così scriveva Enzia Ranzini, Presidente del Consiglio di amministrazione nel 2011, in occasione del centenario) è stata fortemente
voluta da un imprenditore illuminato, il sig. Ettore Vercellis, e da sua moglie Maria Merzagora, che ne è stata per tanti anni la presidente e l’animatrice, insieme al parroco don Albino Fortis
…
Nel 1920 i successori di Ettore Vercellis iniziano l’iter per trasformarlo in ente morale, a tal proposito fu fatto redigere uno statuto. Da questo risulta chiaro che ad occuparsi della gestione dell’Ente, fino a quel momento fu la famiglia Vercellis.
La procedura di trasformazione dell’asilo in Ente morale ad amministrazione autonoma giunge a termine solo il 16 marzo 1936 con Statuto composto di 33 articoli che sostituiva quello redatto nel 1920. Lo statuto stabiliva che i membri del Consiglio di amministrazione dovevano essere cinque e, tranne il parroco di Mercurago che era membro di diritto, gli altri quattro dovevano essere nati e residenti a Mercurago.
Da principio, e per quasi 80 anni, coloro che si sono assunte il compito educativo, dapprima attraverso attività di educazione fisica, civile, morale e religiosa, in seguito in maniera sempre più aderente alle Indicazioni nazionali, sono state le Suore di San Vincenzo prima e, le Suore Missionarie dell’Immacolata Concezione di Mortara poi.
o Le trasformazioni più recenti
1978: Con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 20/12/1978 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 28/12/1978, n. 360, l’asilo è stato dichiarato Ente educativo religioso, ossia I.P.A.B. (Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficienza), sottoposto a vigilanza e controllo della Regione. All’epoca, le insegnanti erano ancora appartenenti ad un ordine religioso. Maestre laiche subentrarono solo nel 1990.
1994: Accolto il verbale dell’Assemblea dei Soci del 30/05/1994 con la delibera del Consiglio di Amministrazione n. 04/94 del 07/06/1994, e in seguito all’approvazione da parte della Giunta Regionale del Piemonte avvenuta con D.G.R. n. 127 - 43116 in data 13/02/1995, l’Ente ha assunto la denominazione attuale di “Scuola Materna San Giorgio”.
2001: Infine, è divenuto Scuola paritaria ai sensi della Legge 10/03/2000, n. 62, a decorrere dall’anno scolastico 2000/2001, con Decreto del Ministero della Pubblica Istruzione - Servizio per la Scuola Materna prot. n. 488/3579 del 28/02/2001.
2002: Con l’iscrizione al Registro delle Persone Giuridiche avvenuto il 23/09/2002 al n° 260 la Scuola Materna San Giorgio è Ente con personalità giuridica di diritto privato.
Attualmente la Scuola Materna San Giorgio di Mercurago aderisce alla F.I.S.M.; Federa-zione Italiana Scuole Materne, e fa proprie le norme contenute nel Regolamento Generale delle Scuole Materne aderenti.
o Cento anni e i giorni nostri
Quanto fin qui descritto, non è che un susseguirsi di trasformazioni che rispecchiano il cambiamento della società, cui questa scuola materna ha saputo adeguarsi.
Così scriveva il prof. Giannino Piana in occasione del centenario di attività della scuola: “ Il collegamento con il passato […] ci aiuta a ricordare che, al di là delle strategie e degli strumenti, i valori da trasmettere sono quelli di sempre. E soprattutto a guardare avanti con speranza, nella certezza che l’impegno di oggi si sviluppa nel quadro di una lunga catena di solidarietà le cui profonde radici costituiscono una importante garanzia anche per l’avvenire.”
Dunque continuiamo a guardare avanti con fiducia, come si fece dal 1990, quando in seguito alla decisione della Madre Superiora di ritirare le consorelle per mancanza di vocazioni, subentrarono insegnanti laiche, che con competenza hanno saputo portare l’azione educativa a livelli confacenti alla contemporaneità in un ambiente sereno e ricco di stimoli e attenzioni al bambino.
Organizzazione della Scuola
Ø Finalità dell’Ente:
La Scuola Materna San Giorgio non ha fini di lucro. Scopo dell’Ente è concorrere all’educazione e allo sviluppo affettivo, psicomotorio, cognitivo e sociale delle bambine e dei bambini in età compresa tra i tre e i sei anni, promuovendone le potenzialità di relazione, autonomia, creatività e apprendimento secondo la visione cristiana della vita e nel rispetto dell’orientamento educativo dei genitori.
Ø Soci sostenitori:
Per divenire socio della “Scuola Materna San Giorgio” è sufficiente versare la quota associativa annuale di almeno 10 Euro. L’adesione va rinnovata con cadenza annuale a gennaio. Il socio inadempiente decade e perde il diritto di partecipare alle assemblee e alla vita associativa. L’Ente “Scuola Materna San Giorgio” conta più di un centinaio di soci sostenitori; fra i quali: i famigliari degli alunni, mercuraghesi, aronesi e simpatizzanti.
Ogni quattro anni, in occasione del rinnovo del Consiglio di Amministrazione, vengono formate le liste dei soci che intendono candidarsi. L’assemblea dei soci, per votazione, elegge fra i candidati i sei membri che faranno parte del C.d.A. Un settimo membro per diritto da Statuto è il parroco della comunità.
Ø Consiglio di Amministrazione:
nel corso del primo C.d.A. i neo eletti nominano il Presidente.
È il Consiglio di Amministrazione dell’Ente che:
üindica al Collegio Docenti gli obiettivi da raggiungere nella formazione dei bambini, che non dovranno mirare solo al raggiungimento delle competenze scolastiche, ma anche a quelle sociali e relazionali, secondo principi di solidarietà e sussidiarietà indispensabili per la formazione dei futuri cittadini;
üassume le decisioni sotto il profilo economico/strategico e fa fronte alle spese necessarie per la manutenzione dello stabile, degli arredi, delle attrezzature e sussidi didattici.
üin seduta congiunta con la responsabile amministrativa e la coordinatrice delle insegnanti stabilisce il regolamento di Istituto e il calendario scolastico in linea con le indicazioni del MIUR.
Gli altri organi collegiali della scuola dell'infanzia sono:
Ø Consiglio di Intersezione:
composto dalle docenti della scuola dell'infanzia e dai/dalle rappresentanti dei genitori di ogni sezione; è presieduto dal Presidente o da un docente membro, da lui delegato.
Il Consiglio di Intersezione si riunisce per:
ü formulare al Collegio dei docenti proposte in ordine all’azione educativa;
ü agevolare i rapporti tra docenti, alunni, genitori;
ü proporre iniziative di sperimentazione;
ü proporre uscite e visite guidate didattiche;
ü affrontare problemi dell’ambiente scolastico e/o sociale.
Ø Collegio dei Docenti:
composto da tutti i docenti della scuola, ha un ruolo fondamentale nella elaborazione del Piano Triennale dell'Offerta Formativa. Predispone la programmazione didattica e la svolge durante l'anno scolastico, tenendo presente il progetto educativo della scuola e la risposta degli alunni.
Ø Assemblea dei Genitori:
É l'organo in cui i genitori, dietro richiesta al Presidente, si riuniscono per discutere di questioni generali della scuola o delle classi dei propri figli e di proporre idee per migliorare il percorso educativo dei bambini.
Le assemblee possono essere convocate dai genitori rappresentanti di sezione.
Componenti scolastiche
ü membri del Consiglio di Amministrazione:
Guenzi Enrico Presidente e legale rappresentante socio sostenitore
Grisoni Daniela vice Presidente e segretaria socia sostenitrice
Bacchetta Natale consigliere socio sostenitore
De Bartolo Luca consigliere genitore - socio
Dell’Acqua Davide consigliere socio sostenitore
Paracchini Andrea consigliere genitore - socio
Don Medina Maurizio parroco membro di diritto
ü responsabile amministrativa: Miglio Claudia
ü coordinatrice e insegnante: Di Trani Luisa
ü insegnanti: Lo Grasso Barbara, Cavaliere Patrizia, Romano Virginia
ü cuoca: Bocca Sonia
ü assistente: Silvaggio Laura
ü inserviente: Gnemmi Paola
Famiglie e popolazione scolastica
L’utenza della Scuola Materna San Giorgio proviene da una classe media, caratterizzata da un forte senso della famiglia, dell’educazione e da una tradizione cattolica. Genitori e parenti sono generalmente molto collaboranti e partecipi a tutte le iniziative ricreative o didattiche proposte dalle maestre durante l’anno scolastico; sono altrettanto sensibili di fronte a necessità materiali della scuola dimostrandosi propositivi e generosi. Ritengono importante per i loro bambini la frequenza al triennio della scuola dell’infanzia e partecipano regolarmente ai colloqui individuali e alle assemblee di classe ed intersezione.
Anche la Scuola Materna San Giorgio sta affrontando il problema del calo demografico che causa la riduzione del numero di alunni frequentanti. Malgrado ciò, e non ostante la diminuzione dei contributi di Stato e Regione a causa del numero complessivo di alunni sceso sotto le 45 unità per l’anno scolastico 2024/2025, il Consiglio di amministrazione ha inteso mantenere l’attuale organico permettendo: a tutto vantaggio dei risultati formativi degli alunni, lo svolgimento delle lezioni a sezioni separate, la continuità didattica nelle sezioni e la stabilità dell’attuale corpo docenti rodato e ben collaborante. Tale decisione si è rivelata corretta essendo -purtroppo solo ad anno scolastico avviato- salito il numero dei bambini iscritti a 46 unità.
Risorse economiche e materiali
Le risorse economiche provengono:
ü finanziamenti statali e regionali
ü da eventuali contributi del Comune
ü dai genitori dei bambini frequentanti la scuola attraverso la quota di iscrizione, le rette e, per chi ne usufruisce dai buoni pasto e dalle quote del pre e del post-scuola
ü dalla quota di adesione a Socio dei genitori
ü da soggetti esterni alla scuola, attraverso l’adesione a Socio sostenitore, da offerte libere, da eventuali donazioni o lasciti testamentari
ü da sottoscrizioni a premi organizzate dalla scuola o dai genitori
Tutto viene riportato nel bilancio della scuola, il quale è conforme alle regole della pubblicità prevista dalla legge per l’Ente gestore. Il bilancio è accessibile a chiunque nella scuola stessa ne faccia richiesta.
Risorse professionali
Le Amministrazioni Comunali dei comuni di provenienza dei bambini portatori di handicap, in ottemperanza alle leggi vigenti, sopperiscono all’esigenza di assistenza alla persona di eventuali alunni disabili frequentanti, fornendo assistenza alla persona per un congruo numero di ore.
Nell’anno scolastico 2025/2026 è prevista una assistente alla persona per 10 ore settimanali.
Rapporto con le istituzioni territoriali
Intensa e proficua è la collaborazione con le istituzioni territoriali, che si traduce in visite di istruzione, attività extra curricolari e scambi culturali (biblioteca cittadina, vigili del fuoco, polizia municipale, C.R.I., protezione civile, scuole, ente parchi, ecc).
Spazi e attrezzature a disposizione
La Scuola Materna San Giorgio è dotata di tre ampie aule alle quali si accede
dall’ingresso/spogliatoio dove sono ubicati gli armadietti dei bambini delle tre sezioni: i piccoli “PULCINI”, i mezzani “SCOIATTOLI” e i grandi “DELFINI”. Le aule sono state dotate di tutto ciò che occorre per le attività: tavoli lavoro/pranzo, sedie, armadi, giochi vari, tappeti, lavagna, specchio, biblioteca, LIM e
strumentazioni informatiche, lettini nanna.
Oltre alle aule, a disposizione per le attività didattiche e ricreative, vi è anche
un’auletta laboratorio e, quando la stagione lo permette, le attività vengono spesso svolte all’aperto nel prato retrostante alla scuola o nel cortile antistante, entrambi dotati di giochi. Nel
cortile anteriore vi è anche un grande gazebo dove si possono svolgere attività didattiche all’esterno e al riparo dal sole.
La nostra scuola si contraddistingue per la presenza di una cucina interna, attrezzata in conformità alle disposizioni del Decreto Legislativo 26/05/97 n. 155/97. Tutti i pasti somministrati ai bambini vengono preparati direttamente all’interno della scuola.
Il sistema di autocontrollo HACCP per l’igiene degli alimenti è applicato nel rispetto delle normative 93/43/CEE e 96/3/CEE.
La cuoca, da anni in servizio presso la nostra scuola è in possesso dell’attestato di formazione per addetti alla preparazione e somministrazione degli alimenti (HACCP).
Completano l’edificio: la segreteria, i servizi igienici per i bambini con armadietto con primo soccorso, servizi igienici e spogliatoi per adulti, magazzino materiale didattico al piano superiore.
Scansione del tempo scuola
La giornata tipo della scuola dell’Infanzia è scandita in più momenti:
ü Accoglienza.
ü Attività di sezione/intersezione.
ü Cura e igiene personale.
ü Gioco e libera espressione.
ü Riposo – rilassamento.
ü Canto, drammatizzazione.
ü Saluti.
Durante l’anno scolastico avranno particolare risalto:
ü I momenti di festa.
ü Le uscite didattiche.
Giornata scolastica
07:30 - 09:00 pre-scuola (facoltativo)
09:00 - 09:30 accoglienza
09:30 - 10:00 gioco libero o guidato – canti - drammatizzazione
10:00 - 10:15 pausa frutta
10:15 - 11:45 attività educativa – didattica – extra didattica
11:45 - 12:00 cura dell’igiene
12:00 - 12:45 pranzo
12:45 - 13:00 prima uscita
13:00 - 13:45 gioco libero o guidato
13:45 - 14:00 cura dell’igiene
14:00 - 15:20 rilassamento per i piccoli
14:00 - 15:30 attività educativa – didattica
15:45 - 16:00 seconda uscita
16:00 - 18:00 post-scuola (facoltativo)
La segreteria della scuola è aperta al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 7:30 alle 12:30.
Il Presidente riceve su appuntamento.
Offerta formativa
La Scuola ha come linea guida la cura del benessere di tutti gli alunni anche attraverso percorsi didattici svolti con metodologie orientate al successo formativo.
L’offerta formativa della Scuola Materna San Giorgio si basa sui criteri di Flessibilità, Integrazione e Responsabilità declinati come segue:
Ø La FLESSIBILITÀ è esplicitata:
üNell’organizzazione oraria e del calendario scolastico.
üNell’utilizzo di spazi/strutture.
üIn ogni aspetto del processo insegnamento/apprendimento.
Ø L’INTEGRAZIONE è attuata:
üCollaborando con gli Enti locali e le Agenzie Educative presenti sul territorio.
üElaborando l’Offerta Formativa in coerenza con i bisogni dell’utenza (bambini).
üPredisponendo progetti e attività che facciano emergere le potenzialità di ciascun alunno.
Ø La RESPONSABILITÀ è esplicitata:
ü Attraverso l’elaborazione e la verifica condivise dell’attività educativo didattica proposta.
Più dettagliatamente, l’integrazione scolastica ha come obiettivo lo sviluppo delle potenzialità di ogni persona nell’apprendimento, nella comunicazione, nelle relazioni e nella socializzazione. Con la richiesta di frequenza di un bambino disabile con handicap, la scuola richiede agli uffici competenti l’assegnazione di un insegnante di sostegno. I tempi e i modi di svolgimento del programma didattico sono sempre flessibili e personalizzati.
Nel contesto scolastico in cui operiamo, intendiamo costruire un ambiente educativo di apprendimento che consideri basilare la diversità, l’integrazione delle competenze e delle risorse, il rispetto dell’identità e la valorizzazione dei percorsi personali, accogliendo il bambino diversamente abile come portatore di novità e risorse per il cammino di crescita e apprendimento. Siamo convinti che la scuola debba garantire un’attenzione speciale alla diversità di tutti.
Caratteristiche dell’azione educativo-didattica
Ogni azione educativo-didattica risponde a determinate caratteristiche capaci di stimolare il processo formativo di alunne/i; queste sono:
Ø ATTIVA:
üStimola alunne/i a costruire e a organizzare le proprie conoscenze in modo
personale e diretto.
Ø COINVOLGENTE:
üFavorisce l’apprendimento di alunne/i movendo dai loro bisogni e dai loro interessi (sia spontanei, sia indotti)
Ø SOCIALE:
üPermettere a alunne/i di raggiungere l’obbiettivo della socializzazione quale strumento di conoscenza.
Ø FLESSIBILE:
üAdegua alle esigenze individuate i tempi destinati alle attività didattiche, l’uso degli spazi l’uso dei mezzi (video, materiale strutturato, biblioteca…), la progettazione di attività in gruppi omogenei e/o eterogenei.
Ø SIGNIFICATIVA:
üFavorisce l’apprendimento di alunne/i partendo dalle capacità cognitive e dal bagaglio culturale di ognuno.
Il progetto formativo
Il progetto formativo della Scuola Materna San Giorgio è elaborato secondo, quanto espresso nelle “Indicazioni per il curricolo per la scuola dell’infanzia”. Questo documento, garantendo l’autonomia scolastica e la libertà di insegnamento, individua aspetti irrinunciabili che la scuola è chiamata a fare propri:
Ø Pari opportunità:
Promozione del pieno sviluppo della persona umana, dell’effettiva partecipazione di ciascuno al proprio percorso educativo e valorizzazione delle conoscenze e delle esperienze di tutti.
Ø Centralità della persona:
Accoglienza di bisogni formativi, attitudini personali, capacità, fragilità, aspirazioni e motivazioni di alunne/i per aiutarli ad elaborare gli strumenti della conoscenza necessari alla comprensione dei differenti contesti nei quali si troveranno a vivere.
Ø Nuova cittadinanza:
Orientamento di bambine/i verso l’impegno civile di ciascuno per la costruzione di una società migliore promuovendo il rispetto delle regole del vivere e del condividere e valorizzando le diverse identità e le radici culturali di tutti.
Ø Scuola come ambiente di apprendimento:
Contesto adatto per costruire apprendimenti significativi e garantire il successo formativo per tutti. La scuola dell’infanzia si rivolge a bambine/i dai tre ai sei anni e si pone le finalità di promuovere lo sviluppo:
üdell’identità
üdell’autonomia
üdella competenza
üdella cittadinanza
I cinque campi di esperienza
Il nostro progetto prevede la continuità tra i servizi dell’infanzia e la scuola primaria, attraverso incontri programmati tra le maestre, ha un approccio globale e organizza l’apprendimento in “cinque campi di esperienza”, che sono:
IL SÉ E L’ALTRO
Elementi fondamentali: relazione - identità personale - identità culturale –convivenza. In sintesi, l’educazione a “Cittadinanza e Costituzione”.
üIl bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri.
üIl bambino sviluppa il senso dell’identità personale, percepisce le proprie esigenze e i propri sentimenti, sa controllarli ed esprimerli in modo adeguato.
üIl bambino è consapevole di avere una storia personale e familiare.
üIl bambino segue le regole di comportamento, si muove con crescente sicurezza e autonomia negli spazi che conosce.
Ø IMMAGINI, SUONI, COLORI
Elementi fondamentali: espressione - arte e immagine - arte e spettacolo
üIl bambino comunica, esprime emozioni, racconta, utilizzando le varie possibilità che il corpo gli consente.
üIl bambino si esprime attraverso la pittura e altre attività manipolative, utilizza tecniche espressive e creative.
üIl bambino segue con curiosità spettacoli di vario tipo (teatrali, musicali e visivi). Sviluppa interesse per l’ascolto della musica e l’osservazione delle opere d’arte.
Ø DISCORSI E PAROLE
Elementi fondamentali: lessico – comunicazione – ascolto e comprensione – riflessioni sulla lingua
üIl bambino utilizza la lingua italiana, arricchisce e precisa il proprio lessico, comprende parole e discorsi.
üIl bambino esprime e comunica agli altri emozioni, sentimenti, argomentazioni attraverso il linguaggio verbale.
üIl bambino ascolta e comprende narrazioni, racconta e inventa storie, chiede e offre spiegazioni.
üIl bambino sperimenta rime, filastrocche, cerca somiglianze e analogie tra i suoni e i significati.
Ø CONOSCENZA DEL MONDO
Elementi fondamentali: problemi – tempo – natura – ordine e misura – numeri – spazio e figure
üIl bambino formula ipotesi, ricerca soluzioni.
üIl bambino sa collocare le azioni quotidiane nel tempo della giornata e della settimana, riferisce correttamente eventi del passato recente.
üIl bambino osserva il suo corpo, gli organismi viventi e i loro ambienti, accorgendosi dei loro cambiamenti.
üIl bambino raggruppa e ordina oggetti e materiali secondo criteri diversi, confronta le quantità, utilizza simboli per registrarli.
üIl bambino padroneggia le strategie del contare, dell’operare con i numeri e quelle necessarie per eseguire le prime misurazioni di lunghezze, pesi e altre quantità.
üIl bambino individua le posizioni di oggetti e persone nello spazio, utilizzando termini topologici: avanti/indietro, sopra/sotto, destra/sinistra ecc; segue correttamente un percorso sulla base di indicazioni verbali.
Ø IL CORPO E IL MOVIMENTO
Elementi fondamentali: corporeità – autonomia - motricità
üIl bambino riconosce il proprio corpo, le sue parti e rappresenta il corpo in stasi e in movimento.
üIl bambino vive pienamente la propria corporeità, matura condotte che gli consentono una buona autonomia.
üIl bambino sperimenta schemi posturali e motori, li applica nei giochi individuali e di gruppo, anche con l’uso di piccoli attrezzi ed è in grado di adattarli alle situazioni ambientali all’interno della scuola e all’aperto.
I contenuti dell’esperienza educativa si concretizzano in una serie di proposte operative realizzate in relazione ai tempi, ai ritmi e alle capacità di bambine e bambini sia come singoli sia come gruppi. Le proposte operative si sviluppano in:
ü Attività di sezione.
üAttività di intersezione.
üPercorsi e progetti comuni.
Bambine e bambini conseguono e maturano le proprie competenze attraverso:
üAttività ludico-motorie.
ü Attività grafiche, pittoriche, plastiche.
üAttività drammatico-teatrali.
üAttività sonore e musicali.
I docenti accompagnano il percorso formativo di bambine e bambini valorizzando:
üIl gioco.
üL’esplorazione e la ricerca.
üLa vita di relazione.
üLa mediazione didattica.
üLa documentazione.
Le attività
Ø Attività di sezione
La progettazione stilata ad inizio anno scolastico tiene conto delle esigenze del gruppo/classe.
Tutte le attività proposte in sezione mirano allo sviluppo delle competenze trasversalmente ai cinque campi di esperienza citati, fra queste:
ü Gioco libero negli angoli attrezzati
ü Attività strutturate quali manipolazioni di vario tipo, esplorazioni tattili, sonoro/musicali, gustative, conversazioni, dialoghi, rappresentazioni grafiche,
ü Attività pittoriche, plastiche, drammatizzazioni, esperimenti…
ü Modalità operative:
Nel gruppo/sezione lavora ogni singolo bambino che si appresta al percorso concordato/illustrato/richiesto con la propria abilità e originalità perché le capacità personali (sensoriali, percettive, motorie, linguistiche, intellettive) si trasformino in competenze.
Ø Attività di intersezione
Nelle attività di intersezione particolare attenzione viene riservata a “feste e ricorrenze” per numerose motivazioni che possono essere così sintetizzate:
üDare ad alunne/i ulteriori opportunità per la produzione e fruizione di messaggi.
üOffrire agli stessi la possibilità di realizzare esperienze concrete, come la trasformazione creativa di materiali semplici e di recupero.
üFavorire lo sviluppo della socializzazione fra pari e fra bambine/i ed adulti.
La festa di Natale, la festa di Carnevale, il saluto di fine anno, coinvolgendo tutti i bambini, sono occasioni di incontro con le famiglie e di continuità con il territorio.
Inoltre nel corso dell’anno scolastico vengono previste varie uscite didattiche relative alla progettazione di sezioni ed eventualmente una gita scolastica di fine anno alla quale sono invitati a partecipare tutti gli alunni, i docenti e il personale presente nella scuola e volontari esterni alla scuola.
Modalità operative:
Sono coinvolti tutti i bambini presenti a scuola che lavorano contemporaneamente negli spazi sezione adibiti a laboratori perché si rendano via via sempre più disponibili ad un’interazione costruttiva con gli altri (che non sono necessariamente i compagni e gli adulti di riferimento della sezione).
Attività interdisciplinari
Saranno costanti l'impegno e la collaborazione nell'organizzazione di attività di interesse comune alle tre sezioni.
Nel corso dell'anno scolastico verranno programmate e realizzate attività, escursioni e viaggi di istruzione finalizzate ad ampliare la conoscenza della realtà locale.
Iniziative e progetti concorreranno al raggiungimento degli obiettivi.
Anno scolastico 2025/2026
Iniziative educativo/didattiche:
2 ottobre: festa dei nonni “merendiamo” insieme a loro
9 ottobre: gita didattica al parco dei Lagoni (tutte le sezioni)
15 ottobre: castagnata a scuola per gli alunni (con gli Alpini)
13 dicembre: festa di Natale (nel cortile della scuola)
dicembre: auguri di Natale per le strade di Mercurago
febbraio: visita oculistica nati nel 2021
12 febbraio: festa di Carnevale
20 marzo: festeggiamo l’arrivo della primavera in piazza
maggio: gita didattica (solo grandi)
maggio: gita didattica (tutte le sezioni)
5 giugno: consegna diplomi ai grandi e “pizzata” serale a scuola
6 giugno: festa di fine anno (tutte le sezioni)
I Progetti
Nel corso dell’anno scolastico 2025 / 2026 rientreranno nella didattica i sotto elencati 15, tra progetti; laboratori; gite e uscite didattiche. La sezione dei piccoli parteciperà a 11 di questi, mentre le sezioni dei mezzani e grandi beneficeranno rispettivamente di 12 e 13 attività ciascuna.
Quattro progetti saranno svolti con l’intervento di enti ed istituzioni: Biblioteca di Arona; Croce Rossa Italiana; Vigili del Fuoco e Vigili Urbani; due progetti saranno svolti a pagamento, finanziati con contributo diretto richiesto ai genitori, da esperti esterni alla scuola, e quattro da esperti volontari esterni alla scuola.
Per tre uscite didattiche la scuola si avvarrà dello Scuolabus del Comune e in un caso di pullman di linea.
Progetto interdisciplinare di plesso: L’arte di sognare
Progetto accoglienza (solo piccoli)
Progetto stagioni
Progetto I.R.C (parte integrante del progetto educativo)
Laboratorio musicale (volontaria)
Uscita didattica alla Biblioteca di Arona (mezzani e grandi)
Laboratorio di lingua inglese (volontaria)
Progetto Scuola sicura (Volontari Croce Rossa) (grandi)
Visita caserma Vigili del fuoco (mezzani)
Educazione stradale (Vigili urbani) (grandi)
Progetto Gym (esperta gratis)
Laboratorio teatro emozionale (esperta a pagamento)
Progetto Nati per leggere (esperta gratis)
Laboratorio giardinaggio (esperta a pagamento)
Progetto Gioco danza (esperta gratis)
Valutazione finale
La valutazione diviene il banco di prova delle capacità educative della scuola, ossia delle capacità del personale di adeguare le finalità e le strutture della scuola alla formazione integrale dell’alunno.
Dalla valutazione devono emergere:
ü i livelli di competenza raggiunti dagli alunni;
ü il grado di efficacia delle iniziative;
ü eventuali carenze, punti da perfezionare;
ü se il docente ha saputo coinvolgere positivamente gli alunni;
ü l’efficacia delle procedure e degli strumenti attivati (qualcosa è andato storto?);
ü la funzionalità dell’orario;
ü la funzionalità degli spazi;
ü la funzionalità delle attrezzature;
ü se si è reso necessario organizzare strategie compensative per il raggiungimento di obiettivi programmati;
Strumenti per la valutazione
Per analizzare le caratteristiche e le competenze dei bambini si terrà conto:
ü dei dati estrapolati dall’incontro con i familiari;
ü delle informazioni originate dalle abitudini e dalle attività giornaliere;
ü annotando i risultati raggiunti dal bambino sul quadernetto personale triennale che verrà consegnato ai genitori al termine del 3°anno.
Il punto di partenza per ottenere informazioni chiare e dettagliate per la valutazione è l’osservazione del bambino e del suo modo di agire.
I dati così raccolti sono la base per analisi più approfondite, volte alla definizione delle strategie da utilizzare.
L’analisi costante della situazione consente di attuare correzioni ed adeguamenti continui e le verifiche permettono di ottenere bilanci dei risultati raggiunti e la ridefinizione dei programmi.
Documentazione
Fanno parte della documentazione delle attività scolastiche:
ü pannelli informativi
ü cartelloni
ü archivio cartaceo
ü archivio foto-video
Aggiornamento docenti
Per l’aggiornamento dei docenti, la Scuola Materna San Giorgio è in costante collegamento con la F.I.S.M. e con l’ A.I.M.C.
Le insegnanti dell’istituto partecipano con regolarità ai corsi di aggiornamento proposti.
Anno scolastico 2026/2027
Le attività interdisciplinari verranno programmate entro novembre 2026.
Anno scolastico 2027/2028
Le attività interdisciplinari verranno programmate entro novembre 2027.
Allegato 1
Progetto di Religione Cattolica (I.R.C.)
Premessa
Il percorso di Religione propone di aiutare il bambino della scuola dell'infanzia ad aprirsi ad un mondo ricco di opportunità di crescita, dialogo e scoperta. Le proposte in questo ambito concorrono pertanto allo sviluppo integrale della personalità dei bambini e soprattutto, al bisogno di significato dell'esistenza di cui anch'essi sono portatori.
Spazi e tempi
Gli spazi da utilizzare sono:
ü sezioni
ü spazio esterno
Il progetto avrà durata da settembre a giugno.
Obiettivi specifici di apprendimento:
ü Scoprire la grandezza e la bontà di Dio
ü Scoprire l’immenso amore divino attraverso le cose belle del creato
ü Accogliere il creato come un dono prezioso del Signore e rispettarlo come tale
ü Osservare con meraviglia ed esplorare con curiosità il mondo riconosciuto dai cristiani
ü Imparare alcuni termini del linguaggio cristiano
ü Scoprire le varie feste cristiane (Natale, Pasqua)
ü ascolto e comunicazione verbale (racconto di episodi tratti dal Vangelo, lettura di brevi testi religiosi)
ü utilizzo di schede da colorare
ü conversazioni e riflessioni guidate
ü attività ludiche (giochi finalizzati a precise esperienze per far scoprire i concetti di fratellanza, pace, perdono, …)
ü attività espressive (interiorizzare le esperienze fatte con dialoghi, canti, musiche, drammatizzazioni)
ü attività grafico – pittoriche – plastiche (acquisizione del concetto presentato attraverso disegni individuali con varie tecniche, cartelloni eseguiti in gruppo, ecc…)
Verifica e Valutazione
La verifica viene condotta attraverso l’osservazione dei bambini durante lo svolgimento delle attività, l’osservazione dei loro elaborati e l’ascolto delle loro riflessioni e conversazioni.
Allegato 2
Programmazione progetto “L’ARTE DI SOGNARE”
Premessa
Il progetto “L’arte di sognare” nasce dalla convinzione che l’arte e la creatività siano strumenti fondamentali per lo sviluppo cognitivo, emotivo e sociale dei bambini. La scuola dell’infanzia rappresenta un contesto ideale per promuovere la scoperta e l’esplorazione dell’arte e della creatività, favorendo la crescita e lo sviluppo dei bambini. Il progetto avrà un percorso con sfondo ludico, nel quale i bambini si dovranno mettere in gioco per esprimersi al meglio.
Motivazione
I bambini esprimono pensieri ed emozioni con immaginazione e creatività. Attraverso l’arte il bambino diventa interprete della realtà sfruttando le sue capacità: toccando, vedendo, facendo, trasformando, intervenendo, egli fa proprio il mondo in cui vive e intreccia con esso legami profondi. L’arte coinvolge tutti i sensi del bambino e ne rafforza le competenze cognitive, socio-emozionali e multisensoriali.
Finalità
Il progetto annuale “L’arte di sognare” porterà i bambini all’incontro con l’arte, consentendo loro non solo di sviluppare la dimensione estetica della personalità, ma di superare pregiudizi indotti anche dalle continue sollecitazioni provenienti dai social media, che spesso portano ad una carenza nell’esercizio dell’immaginazione e della creatività, elementi fondamentali per una crescita equilibrata dei soggetti in età evolutiva. I bambini potranno avvicinarsi al mondo dell’arte divertendosi, sperimentando con il tatto, utilizzando nuovi canali di espressione per comunicare sentimenti ed emozioni. Si partirà dall’osservazione dell’opera, poi si affronterà il tema attraverso esperienze e sollecitazioni volte a utilizzare tutti i sensi per imparare a guardare, toccare, ascoltare, scomporre e ricomporre, si concluderà realizzando differenti attività laboratoriali, utili a rielaborare creativamente il tema indicato e a creare un personale elaborato.
Obiettivi
Per il raggiungimento di questi traguardi, è necessario puntare su alcuni obiettivi:
ü pendere coscienza della propria e dell’altrui identità personale e culturale;
ü acquisire consapevolezza dell’unicità e diversità di ogni persona;
ü comprendere che la diversità è una ricchezza;
ü sviluppare un senso di appartenenza;
ü avere consapevolezza delle differenze e saperle rispettare;
ü riconoscere e cogliere le diversità etniche;
ü conoscere caratteristiche fisiche e abitudini di vita di altre etnie;
ü riconoscere e sperimentare la pluralità linguistica;
ü conoscere tradizioni, usanze e leggende del mondo.
Attività
Attività laboratoriale di scoperta e conoscenza di alcuni paesi per conoscere la cultura, la lingua, le religioni, le usanze e le tradizioni con approcci a livello conoscitivo e di scoperta, ludico espressivo, linguistico e creativo-costruttivo.
Documentazione, verifica e valutazione
Le attività previste nel progetto verranno documentate con foto e filmati. In itinere si osserverà e valuterà l’andamento del percorso.
Attraverso l’osservazione sistematica ed occasionale dei bambini e dei loro
comportamenti sarà possibile effettuare una verifica costante e sistematica del lavoro eseguito.
Tempi e organizzazione
Il progetto sarà sviluppato da ottobre a maggio.
Si utilizzeranno tutti gli spazi della scuola interni ed esterni.